Eccomi, ormai alla 31esima settimana. Il pancione aumenta sempre più e la mia tata ormai di quasi 1 chilo e 900....
Questa settimana ho voluto preparare un frollino "da the?", non so, sono stati spazzolati via prima di riuscire a fare una crema inglese da accompagnare....mi sembrava un'accoppiata vincente.
La preparazione di questi frollini è semplice e veloce, una pasta frolla più delicata e friabile della classica.
Ingredienti:
100 gr di farina di riso
200 gr di farina 00
80 gr di burro
80 gr di zucchero
3 cucchiai di latte
1 uovo
1/2 bustina di lievito
un pizzico di sale
qualche goccia di essenza di limone
zucchero al velo
Impasto il tutto velocemente tutti gli ingredienti. Lascio riposare per mezz'ora in frigorifero.
Con il mattarello spiano la pasta de la taglio con la forma desiderata.
Cuocere in forno a 180 gradi per 10 minuti circa. (anche prima) Non si devono scurire, io li tiro fuori che sono ancora bianchi e teneri, nessuna paura perchè poi si induriscono.
Il giardino dei mirtilli
sabato 17 marzo 2012
martedì 13 marzo 2012
Crema catalana
Qualche tempo fa, quando il freddo bussava alle nostre porte, ho provato a fare un dolce al cucchiaio di cui sono ghiotta.
A dir il vero, nonostante il divieto di mangiar dolci, una cucchiaiata l'ho assaggiata.
500 ml di latte
25 gr di maizena
4 tuorli
buccia di un limone
100 gr di zucchero (ne ho usato 80)
pizzico di cannella
Dapprima ho amalgamato la maizena in poco latte, il restante, insieme alla buccia del limone l'ho messo in un pentolino al fuoco, una volta arrivato all'ebollizione, l'ho tolto.
A parte ho lavorato i tuorli con lo zucchero,un pizzico di cannella e aggiunto il latte con la maizena , in un secondo momento il latte caldo.
Rimesso il tutto sul fuoco si porta ad ebollizione, a fiamma bassa, cuocerla per altri 2/3 minuti.
Versare nelle pirofiline e cospargere con zucchero di canna, io li ho messi in forno a grill finche lo zucchero si è sciolto.
A dir il vero, nonostante il divieto di mangiar dolci, una cucchiaiata l'ho assaggiata.
500 ml di latte
25 gr di maizena
4 tuorli
buccia di un limone
100 gr di zucchero (ne ho usato 80)
pizzico di cannella
Dapprima ho amalgamato la maizena in poco latte, il restante, insieme alla buccia del limone l'ho messo in un pentolino al fuoco, una volta arrivato all'ebollizione, l'ho tolto.
A parte ho lavorato i tuorli con lo zucchero,un pizzico di cannella e aggiunto il latte con la maizena , in un secondo momento il latte caldo.
Rimesso il tutto sul fuoco si porta ad ebollizione, a fiamma bassa, cuocerla per altri 2/3 minuti.
Versare nelle pirofiline e cospargere con zucchero di canna, io li ho messi in forno a grill finche lo zucchero si è sciolto.
venerdì 2 marzo 2012
Cinnamon Rolls
In attesa che la pasta madre maturi, ho provato questa ricetta.
Sono buonissimi e leggeri, ottimi per una buona colazione.
200 gr di farina manitoba
300 gr di farina 00
1 bustina di lievito disidratato
50 gr di zucchero
60 gr di burro fuso
1 uovo
250 latte tiepido
sale vanillina
Senza tanti preamboli di messo tutto nel'impastatrice che ha fatto il suo lavoro.
Ho lasciato riposare il composto per un'ora circa.
Ho steso la pasta e cosparso di cannella e zucchero di canna, ho arrotolato e tagliato le girelle.
Le ho disposte su una placca con la carta da forno. Lasciato riposare per altri 20 minuti e infornato a 180 gradi per una decina di minuti....
sabato 25 febbraio 2012
Torta con crema alla clementina
Qualche domenica fa, girando tra i vari blog, sono incappata in quello di Ivana (http://cucinariodinonnaivana.blogspot.com/2012/02/torta-con-crema-di-arancia-e-ancora.html), una stupenda ed invitante torta con crema all'arancia, non ho resistito e con gli ingredienti che avevo, tra l'altro un bel pò di clementine in frigorifero, ho fatto questa tortina che è piaciuta molto a tutti.
Ingredienti:
250 grammi di farina
1 bustina di lievito
80 grammi di zucchero
1 uovo
80 grammi di burro sciolto
mezzo bicchiere di succo di mandarancio
per la crema:
400 cl di latte
60 grammi di zucchero
40 grammi di farina
2 tuorli
mezzo bicchiere di succo di mandarancio
Ho preparato la solita pasta frolla (con l'aggiunta del lievito).
Mentre l'ho lasciata a riposare ho preparato la crema.
Ho messo a bollire il latte e nel mentre ho sbattuto i tuorli con lo zucchero e la farina.
Ho aggiunto il latte caldo e quando è ben amalgamato ho rimesso il tutto al fuoco e lasciato addensare. Alla fine ho aggiunto un pò di succo di mandarino
Ho diviso la pasta un due parti.
Con la prima ho coperto la tortiera formando bene dei bordi alti, ho versato la crema e coprerto con un secondo cerchio chiudendo bene in modo che non fuoriesca la crema.
Infornato per mezz'oretta a 180 gradi.
Una volta fuori dal forno ho spennellato con il rimanente succo e cosparso con lo zucchero semolato, che formerà una crosticina.
Ingredienti:
250 grammi di farina
1 bustina di lievito
80 grammi di zucchero
1 uovo
80 grammi di burro sciolto
mezzo bicchiere di succo di mandarancio
per la crema:
400 cl di latte
60 grammi di zucchero
40 grammi di farina
2 tuorli
mezzo bicchiere di succo di mandarancio
Ho preparato la solita pasta frolla (con l'aggiunta del lievito).
Mentre l'ho lasciata a riposare ho preparato la crema.
Ho messo a bollire il latte e nel mentre ho sbattuto i tuorli con lo zucchero e la farina.
Ho aggiunto il latte caldo e quando è ben amalgamato ho rimesso il tutto al fuoco e lasciato addensare. Alla fine ho aggiunto un pò di succo di mandarino
Ho diviso la pasta un due parti.
Con la prima ho coperto la tortiera formando bene dei bordi alti, ho versato la crema e coprerto con un secondo cerchio chiudendo bene in modo che non fuoriesca la crema.
Infornato per mezz'oretta a 180 gradi.
Una volta fuori dal forno ho spennellato con il rimanente succo e cosparso con lo zucchero semolato, che formerà una crosticina.
sabato 11 febbraio 2012
Torta di carote e nocciole
Sabato pomeriggio sotto il gelo. Voglia di calore e di sole! Non ci possiamo lamentare, vedendo quello che è successo in altre parti d'Italia, qui è un angolo felice, mai nevicato, solo tanto freddo e vento.
Mentre la sottoscritta va avanti a jogurt e frutta, gli altri della famiglia si rimpinzano con quello che preparo, si perchè quando non posso mangiare mi sbizzarrisco a cucinare.
Ingredienti:
250 grammi di carote
250 grammi di nocciole tostate
250 grammi di zucchero
160 grammi di farina
5 uova
1 bustina di lievito
1 fialetta aroma al limone
zucchero al velo
Gratuggiare finemente le carote.
Tritare le nocciole tostate.
Montare a neve gli albumi.
Montare i tuorli con lo zucchero finchè diventano spumosi.
Aggiungerci le carote, le nocciole, la farina setacciata con il lievito e l'aroma al limone.
Infine gli albumi montati a neve.
Infornare per 40 minuti a 180 gradi.
Una volta raffreddata cospargere con lo zucchero al velo.
domenica 5 febbraio 2012
Galani o crostoli?
Era venerdì sera......dopo l'intero primo pomeriggio trascorso a sgolarmi per far fare i compiti e a studiare al mio ribelle, finalmente mi stendo sul divano felice di far riposare le mie povere gambe che da una settimana a questa parte a causa di un bel fastidio alle anche, gridano dolore ad ogni passo che faccio.
Passano appena 5 minuti che mio figlio ritorna alla carica " Ma allora li facciamo i crostoli per gli scout?"
"Cooosa??" " Ti avevo detto che per domani pomeriggio devo portare i crostoli in tana, li devo distribuire a tutto il branco".
"No tesoro, non mi avevi detto assolutamente nulla, di niente, de nada durante tutta la settimana, e ora?
Non so nemmeno se ho gli ingredienti...e di sicuro non vado al super a quest'ora, con questo freddo e questa bora....".
Guardando un pò in frigo e un pò in dispensa, gli ingredienti c'erano tutti, e meno male che ha proposto i crostoli!!
" Dai tesoro, dammi una mano che li prepariamo subito"
Ingredienti:
500 gr di farina
50 gr di burro morbido
2 cucchiai di zucchero
2 uova intere
1 pizzico di sale
limone grattuggiato ( io ho messo 3 gocce di essenza di limone)
un bicchiere di vino bianco.
Ho lavorato tutti gli ingredienti insieme formando una pasta di consistenza solida.
L'ho fatta riposare per mezz'ora,dopodichè con l'aiuto della macchina da pasta ho preparato delle sfoglie che ho poi tagliato a rettangoli con la rotella dentata.
In una casseruola ho fatto scaldare un litro d'olio e poco alla volta fritte.
Vanno immadiatamente spolverizzate con zucchero a velo.
Ecco i crostoli per i lupetti che hanno gradito!!
sabato 28 gennaio 2012
Torta delle rose agli amaretti e confettura di albicocche
Mi son chiesta disperatamente, come si fa? Martedì scorso sono andata al controllo mensile....sono a 24 settimane e ho già sforato il tetto massimo di 9 chili, "Signora, deve stare a dieta..."." Ma sono già a dieta, non mangio pane, salumi, formaggi, dolci, fritti..." eppure i chili salgono inesorabilmente. Che tristezza!! Vedo gli altri mangiare, ho l'acquolina ma devo astenermi....la rabbia sta nel fatto che il tentativo è vano.
Vabbè, non posso combattere contro natura e cerco di prenderla con filosofia. Intanto cucino per la famiglia, che ringrazia.
Questa Torta delle rose è più leggera perchè non contiene il burro per la farcitura, ho cominciato a usare la confettura e il risultato è ottimo, un dolce perfetto per la colazione .
Ingredienti:
500 gr di farina
40 gr di burro morbido
100 gr di zucchero
130 ml di latte
1 cubetto di lievito di birra
2 uova
sale
4/5 gocce di essenza di limone
per la farcia:
una vasetto di confettura di albicocche (va benissimo anche altri gusti)
10/15 amaretti
Non sto a perdere molto tempo, metto tutti gli ingredienti dentro il cestello della macchina del pane (l'unica accortezza è di intiepidire il latte) e lei fa il lavoro per me.
Una volta amalgamata bene, faccio riposare la pasta per un'oretta.
Con l'aiuto del mattarello stendo la pasta in modo uniforme e ci spalmo la confettura di albicocche, e sbriciolo degli amaretti. Arrotolo dalla parte più lunga e taglio 12 pezzetti, cercando di tenerli tutti della stessa misura. Li dispongo su una tortiera con carta da forno.
Lascio riposare ancora una ventina di minuti e inforno a 200 gradi per 25/30 minuti.
Importante è mettere, dopo 10 minuti un foglio di alluminio altrimenti tende a bruciare.
Una volta raffreddata spolverizzo con zucchero al velo.
mercoledì 25 gennaio 2012
Insalata di pollo in carpione.
come tutte sapranno in Veneto la cipolla è un elemento molto utilizzato nella preparazione dei piatti, ma non avevo mai provato con il pollo. L'ho assaggiato in un agriturismo di queste parti e subito mi ha conquistata.
La preparazione è molto semplice e suggerisco di prepararlo il giorno prima perchè in questo modo il succo della cipolla si amalgama con la carne.
ingredienti:
1 petto di pollo
4/5 cipolle bianche
1 carota
1 costa di sedano
sale
pepe
una manciata di uvetta sultanina
una manciata di pinoli
Metto a cuocere in acqua salata con una cipolla e la costa di sedano il petto di pollo.
Nel frattempo affetto finemente la cipolla e la appassisco in una pentola antiaderente con un filo d'olio.
La cottura dev'essere lenta.
Una volta cotto il petto lo lascio raffreddare e lo taglio finemente.
In una pirofila dispongo uno strato di cipolla e uno di fettine di pollo fino a che gli ingredienti sono finiti.
Alla fine l'uvetta ammollata e i pinoli.
Ciao!!!
lunedì 23 gennaio 2012
Zuppa di porri con patate
Ingredienti.
500 gr di porri
3 patate
1 cipolla
formaggio grattuggiato
sale e pepe
Tagliare a rondelle la parte bianca del porro e a pezzetti le patate.
Affettate la cipolla che metterete con un filo d'olio a rosolare, dopodichè aggiungete i porro e lepatate con mezzo litro di acqua calda e iniziate la cottura con il recipiente coperto per almeno mezz'ora.
Togliete dal fuoco e passatela con il mixer.
Di solito continuo ancora con la cottura per altri 20 minuti aggiungendoci il pepe e il sale.
Ottimo con qualche crostino di pane a una spolverata di grana o parmigiano.
domenica 22 gennaio 2012
Tagliatelle semintegrali con luganega e radicchio di treviso
Eccomi arrivare al primo contest emozionata come il primo giorno di scuola! Naturalmente al MT challenge!! La parta a mano la faccio spesso ma mi aiuto volentieri con la mia macchinina a manovella, stavolta no...il bello di questo è riuscire a tirarla a mano con l'aiuto del mattarello! AIUTO!!
Beh, dai meno peggio di quel che pensavo, ho seguito le istruzioni come maneggiare il tutto e la pasta si è fatta stendere senza problemi.
Ho usato come condimento ingredienti del mio territorio, il radicchio di treviso e la luganega che non è altro che una salamella fina e lunga che si usa molto da queste parti.
Ingredienti:
per la pasta
200 gr di farina di grano tenero macinata a pietra semintegrale
2 uova
un pizzico di sale
per il condimento
1 scalogno
350 gr salamella nostrana (luganega)
1 bicchiere di vino bianco
1 cespo di radicchio di Treviso (ho usato quello precoce)
poco pomodoro concentrato
pepe
olio
Una volta formata la fontana con la farina messe le 2 uova e un pizzico di sale, ho lavorato il tutto non molto a lungo ma che il tutto risultasse una palla omogenea e soda. L'ho lasciata riposare per mezz'oretta.
Nel frattempo ho affettato finemente lo scalogno e messo a soffriggere con pochissimo olio d'oliva, una volta imbiondito ho aggiunto la luganega privata del budello e sminuzzata con le mani. Ho aumentato la fiamma per far rosolare bene la carne, una volta rosolata l'ho sfumata con un pò di vino bianco, aspettando che si asciugasse il tutto ho tagliato il radicchio che ho aggiunto subito dopo. Sempre a fiamma vivace, stando attenta che non attaccasse troppo ho fatto cuocere il tutto finchè non si è appassito il radiccio e ben amalgamato con la luganega.
Una volta cotto ho aggiunto un pò di concentrato di pomodoro, del pepe e chiuso con il coperchio e spento il fuoco. In questo modo l'umidità ha tenuto morbido il condimento.
Finito il condimento e riposata la pasta, mi sono prodigata con la stesura della stessa. Ho cercato di rendere la pasta la più stesa possibile e in modo omogenea.
L'ho lasciata riposare un pochino e quindi arrotolata. Con un coltello tagliata a striscioline, la larghezza andrà bene? mah....tutto ad occhio.
Alla fine cotta e condita il risultato è questo. Naturalmente cotto e divorato!!!
Ingredienti:
per la pasta
200 gr di farina di grano tenero macinata a pietra semintegrale
2 uova
un pizzico di sale
per il condimento
1 scalogno
350 gr salamella nostrana (luganega)
1 bicchiere di vino bianco
1 cespo di radicchio di Treviso (ho usato quello precoce)
poco pomodoro concentrato
pepe
olio
Una volta formata la fontana con la farina messe le 2 uova e un pizzico di sale, ho lavorato il tutto non molto a lungo ma che il tutto risultasse una palla omogenea e soda. L'ho lasciata riposare per mezz'oretta.
Nel frattempo ho affettato finemente lo scalogno e messo a soffriggere con pochissimo olio d'oliva, una volta imbiondito ho aggiunto la luganega privata del budello e sminuzzata con le mani. Ho aumentato la fiamma per far rosolare bene la carne, una volta rosolata l'ho sfumata con un pò di vino bianco, aspettando che si asciugasse il tutto ho tagliato il radicchio che ho aggiunto subito dopo. Sempre a fiamma vivace, stando attenta che non attaccasse troppo ho fatto cuocere il tutto finchè non si è appassito il radiccio e ben amalgamato con la luganega.
Una volta cotto ho aggiunto un pò di concentrato di pomodoro, del pepe e chiuso con il coperchio e spento il fuoco. In questo modo l'umidità ha tenuto morbido il condimento.
Finito il condimento e riposata la pasta, mi sono prodigata con la stesura della stessa. Ho cercato di rendere la pasta la più stesa possibile e in modo omogenea.
L'ho lasciata riposare un pochino e quindi arrotolata. Con un coltello tagliata a striscioline, la larghezza andrà bene? mah....tutto ad occhio.
Alla fine cotta e condita il risultato è questo. Naturalmente cotto e divorato!!!
domenica 15 gennaio 2012
Le crescentine ripiene con prosciutto ed emmenthal
Che giornata!! Siamo a metà gennaio e mi sembra di essere in un giorno primaverile di aprile! Frizzante ma nello stesso tempo tiepido. Sono appena tornata da una passeggiata di un'oretta e mi ha riempita di buonumore e di energia.
Voglio postare una bontà che va a ruba a casa mia, non ne rimane mai un briciolo.
Mettere l'acqua in un pentolino a bollire con del sale grosso. Nel frattempo mescolare il lievito con il miele.
Di seguito aggiungere all'acqua il latte freddo e la panna. Unire il lievito.
Aggiungere la farina e lavorarla su una spianatoia. Lasciarla riposare. Stendere la pasta, una volta lievitata e tagliarla a rettangoli. Farcire con emmenthal, prosciutto e olive nere, private del nocciolo.
Chiudere i rettangoli con attenzione perchè con la cottura non si aprano.
Voglio postare una bontà che va a ruba a casa mia, non ne rimane mai un briciolo.
ingredienti:
500 gr di farina
25 gr di lievito di birra
120 di acqua
70 di panna
50 latte
sale grosso
un cucchiaio di miele
ripieno:
emmenthal
prosciutto cotto
olive nere
( e tutto quello che vi piace)
Mettere l'acqua in un pentolino a bollire con del sale grosso. Nel frattempo mescolare il lievito con il miele.
Di seguito aggiungere all'acqua il latte freddo e la panna. Unire il lievito.
Aggiungere la farina e lavorarla su una spianatoia. Lasciarla riposare. Stendere la pasta, una volta lievitata e tagliarla a rettangoli. Farcire con emmenthal, prosciutto e olive nere, private del nocciolo.
Chiudere i rettangoli con attenzione perchè con la cottura non si aprano.
Friggerli in abbondante olio finche si saranno dorati da ambe le parti.
lunedì 9 gennaio 2012
Strudel di mele
Solo chi ha mangiato una fetta di strudel calda e cosparsa di zucchero in una baita di una qualsiasi località altoatesina, sa quanto sia difficile rifarlo a casa propria.
Perché?
E' uno di quei tipici dolci in cui in ogni casa c'è il suo segreto, la sua piccola differenza. Eppure, di paste se ne trovano di tutti i tipi, dalle paste sfoglie, a quelle con l'aggiunta di burro i lievito.
Ne ho provate alcune ma temo che quella che si avvicina di più sia la più neutra.
Sono aperta a qualsiasi Consiglio!!
Ingredienti:
per la pasta
250 gr di farina
1 uovo
2 cucchiai di olio
un pizzico di sale
1/2 bicchiere circa di acqua
Ripieno
2 kg di mele
100 gr di pangrattato
100 gr di zucchero
40 gr di pinoli
40 gr di uvetta sultanina
1 pizzico di cannella
1 limone 1 pizzico di semi di papavero
burro qb per ungere la pasta
Setacciate le farina unite gli ingredienti lavorando la pasta a lungo finché diventa liscia e compatta.
lasciatela riposare per 1/2 oretta.
Intanto in un recipiente affettate le mele.precedentemente sbucciate, aggiungete l'uvetta ammollata, i pinoli, lo zucchero la buccia grattuggiata del limone e i semi di papavero.
Stendete la pasta fine, fine con un mattarello ungetela con un pò di burro fuso e cospargetela di pangrattato.
Distribuite il ripieno con le mele e aver spennellato con un tuorlo sbattuto.
Una volta cotto spolverizzate con del zucchero al velo
sabato 22 ottobre 2011
Quadrotti alla romana
Eccoci entrati finalmente in un autunno che si possa chiamar tale, non so gli altri ma a me quel perdurare del caldo non era tanto piacevole...si sentiva che il corpo aveva bisogno del fresco.
Ad ogni modo eccoci con qualche piatto tradizionalmente della stagione fredda.
Cosa di meglio dei gnocchi alla romana? Facili, veloci e pronti per essere infornati la domenica
a pranzo, dopo la messa.
ingredienti:
250 g di semolino
1 l di latte
2 tuorli
50g di burro
50 g di parmigiano grattuggiato
un pizzico di sale
per la farcitura:
60 g di burro
100g di formaggio gratuggiato

Portare ad ebollizione il latte con un pizzico di sale.
Versare poco alla volta il semolino e mescolare sempre per almeno 10 minuti.
Una volta lasciato intiepidire aggiungerci i tuorli, il burro e il parmigiano.
Stendere su un piano e appiattirlo con l'aiuto di una spatola di uno spessore di 1 centimetro circa.
C'è chi, la maggior parte li taglia a dischetti, io a quatrotti ma non cambia nulla.
Li dispingo su una pirofila imburrata e una volta sistemati ci spolvero sobta il formaggio grattuggiato e dei fiocchetti di burro.
Il forno a 180° per 10 minuti e la prelibatezza è pronta!!
giovedì 15 settembre 2011
Bacalao al pil pil e Nord e sud di Elizabeth Gaskell
Ho voluto riprovare a fare il baccalà assaggiato a Siviglia, splendida città dell'Andalusia. Quello della foto in alto è l'originale quello sotto è la mia riuscita...buonissimo e lo dice una che non ama molto questo pesce...
4 filetti di baccalà
4 spicchi di aglio
Un bicchiere d'olio d'oliva
In una casseruola di coccio si soffriggono gli spicchi d'aglio a fettine, fino a farli dorare. In seguito si mette il baccalà in padella con la pelle rivolta verso il basso e aggiungere l'olio, che costituirà la base per la salsa. Data la delicatezza della sua carne, è importante muovere con un leggero andamento rotatorio la pentola, per far sì che il baccalà rilasci la sua gelatina e ottenere così una salsa bianca, ma consistente. L'unione tra la gelatina del baccalà e l'olio d'oliva è il segreto di questo piatto.
Il romanzo prende avvio dal ritorno della diciannovenne Margaret Hale alla casa del padre, pastore anglicano di Helstone, piccolo centro urbano della campagna meridionale, dopo il lungo periodo di educazione e raffinamento trascorso presso l'agiata famiglia della cugina Edith, a Londra, come era l'uso dell'epoca.
Attanagliato da più di un dubbio di fede, in seguito ad un contrasto con il nuovo vescovo, Mr. Hale abbandona la Chiesa e si trasferisce insieme alla famiglia in una città settentrionale, Milton, dove inizia ad esercitare la professione di insegnante privato. Questa decisione crea una frattura nei rapporti tra Mr. Hale e sua moglie, la cui salute risente dell'atmosfera insalubre, inquinata ed opprimente di Milton, e che non comprende le motivazioni che hanno indotto il marito ad abbandonare la propria posizione in seno alla Chiesa d'Inghilterra, che gli conferiva rispettabilità sociale.
La vita a Milton si rivela difficile anche per Margaret, la cui posizione di outsider le consente di entrare in contatto sia con l'aristocrazia cittadina, composta da commercianti, industriali e banchieri, che con gli operai; in particolare stringe amicizia con Bessy Higgins, una ragazza esile e malata e con il padre di lei, Nicholas Higgins, sindacalista impiegato attivamente nel movimento operaio.
Conosce anche John Thornton, padrone del cotonificio dove è impiegata Bessy e primo allievo di Mr. Hale; il rapporto tra i due è subito complesso, poiché l'industriale non è abituato all'atteggiamento fiero e indipendente di Margaret, insolito in una ragazza, mentre Margaret è divisa tra l'ammirazione per un uomo che si è fatto da solo, contando unicamente sulle proprie capacità ed il proprio rigore, e l'ostilità per l'imprenditore che non riesce a non considerare il principale responsabile delle misere condizioni di vita dei suoi operai.
Attanagliato da più di un dubbio di fede, in seguito ad un contrasto con il nuovo vescovo, Mr. Hale abbandona la Chiesa e si trasferisce insieme alla famiglia in una città settentrionale, Milton, dove inizia ad esercitare la professione di insegnante privato. Questa decisione crea una frattura nei rapporti tra Mr. Hale e sua moglie, la cui salute risente dell'atmosfera insalubre, inquinata ed opprimente di Milton, e che non comprende le motivazioni che hanno indotto il marito ad abbandonare la propria posizione in seno alla Chiesa d'Inghilterra, che gli conferiva rispettabilità sociale.
La vita a Milton si rivela difficile anche per Margaret, la cui posizione di outsider le consente di entrare in contatto sia con l'aristocrazia cittadina, composta da commercianti, industriali e banchieri, che con gli operai; in particolare stringe amicizia con Bessy Higgins, una ragazza esile e malata e con il padre di lei, Nicholas Higgins, sindacalista impiegato attivamente nel movimento operaio.
Conosce anche John Thornton, padrone del cotonificio dove è impiegata Bessy e primo allievo di Mr. Hale; il rapporto tra i due è subito complesso, poiché l'industriale non è abituato all'atteggiamento fiero e indipendente di Margaret, insolito in una ragazza, mentre Margaret è divisa tra l'ammirazione per un uomo che si è fatto da solo, contando unicamente sulle proprie capacità ed il proprio rigore, e l'ostilità per l'imprenditore che non riesce a non considerare il principale responsabile delle misere condizioni di vita dei suoi operai.
venerdì 12 agosto 2011
Simil Pasta alla Norma e Il lupo e la colomba di Kathleen E. Woodiwiss
Questo buonissimo primo piatto lo faccio spesso, soprattutto in questa stagione con prodotti freschi come le melanzane, sebbene a volte storpi la ricetta in mancanza di un ingrediente che spesso non trovo, per cui cambio e scambio la ricotta affumicata con il parmigiano....ma quant'è buona!!
ingredienti:
uno spicchio d'aglio
qualche foglioline di basilico
2 melanzane lunghe
2/3 pomodori maturi
sale
Ricotta affumicata!!
pasta corta
Allora, per prima cosa taglio i pomodori a pezzettoni e li adagio in una casseruola dove ho fatto imbiondire uno spicchio d'aglio in due cucchiai d'olio.
Dopodiche' friggo la buccia di melanzana tagliata a listarelle, una volta tamponate con della carta assorbente le aggiungo ai pomodori e le foglioline di basilico fresche.
a parte grattugio la ricotta e in mancanza di questa, abbondante Parmigiano
Cotta la pasta, la condisco con il preparato e la spolvero con abbondante ricotta/parmigiano grattuggiata
Oggi vi voglio parlare di un classico del Romance " Il lupo e la Colomba " Di Kathleen E. Woodiwiss
La colomba è Aislinn, figlia di nobili, bella e fiera; il lupo è l'uomo che l'ha fatta prigioniera: si chiama Wulfgar ed è un valoroso guerriero di Guglielmo, il conquistatore dell'Inghilterra.
Siamo nel Medioevo, un'epoca di passioni forti ed estreme: agli occhi di tutti l'unico sentimento che una schiava può nutrire per il suo padrone è il desiderio di vendetta...
Così quando la gentilezza di Wulfgar sembra far nascere un sentimento diverso nel cuore della principessa, tra i due giovani si levano ostacoli in apparenza insormontabili: l'incomprensione della madre di Aislinn, la gelosia di un altro dei conquistatori, Ragnor, l'ostilità dei guerrieri.
Ma anche una tenera colomba può lottare per affermare le ragioni del suo cuore...
In fondo la trama è sempre quella: lei, forte ed indipendente, nonchè bellissima ovvio, riesce ad insinuarsi nel cuore di lui, diffidente e schivo; quello che impressiona è come in realtà ogni suo personaggio riesca ad acquistare mano a mano sfumature sempre diverse che lo distinguono da tutti gli altri.
Il Lupo e la Colomba è un capolavoro!
Ambientato in Inghilterra narra la storia di un valoroso guerriero di Guglielmo il Conquistatore che, impossessatosi delle terre di Darkenwald, fa della figlia del suo precedente signore la sua schiava. Si sa, tra odio e amore il confine è sottile!
Leggetelo e lo divorerete!
ingredienti:
uno spicchio d'aglio
qualche foglioline di basilico
2 melanzane lunghe
2/3 pomodori maturi
sale
Ricotta affumicata!!
pasta corta
Allora, per prima cosa taglio i pomodori a pezzettoni e li adagio in una casseruola dove ho fatto imbiondire uno spicchio d'aglio in due cucchiai d'olio.
Dopodiche' friggo la buccia di melanzana tagliata a listarelle, una volta tamponate con della carta assorbente le aggiungo ai pomodori e le foglioline di basilico fresche.
a parte grattugio la ricotta e in mancanza di questa, abbondante Parmigiano
Cotta la pasta, la condisco con il preparato e la spolvero con abbondante ricotta/parmigiano grattuggiata
Oggi vi voglio parlare di un classico del Romance " Il lupo e la Colomba " Di Kathleen E. Woodiwiss
La colomba è Aislinn, figlia di nobili, bella e fiera; il lupo è l'uomo che l'ha fatta prigioniera: si chiama Wulfgar ed è un valoroso guerriero di Guglielmo, il conquistatore dell'Inghilterra.
Siamo nel Medioevo, un'epoca di passioni forti ed estreme: agli occhi di tutti l'unico sentimento che una schiava può nutrire per il suo padrone è il desiderio di vendetta...
Così quando la gentilezza di Wulfgar sembra far nascere un sentimento diverso nel cuore della principessa, tra i due giovani si levano ostacoli in apparenza insormontabili: l'incomprensione della madre di Aislinn, la gelosia di un altro dei conquistatori, Ragnor, l'ostilità dei guerrieri.
Ma anche una tenera colomba può lottare per affermare le ragioni del suo cuore...
In fondo la trama è sempre quella: lei, forte ed indipendente, nonchè bellissima ovvio, riesce ad insinuarsi nel cuore di lui, diffidente e schivo; quello che impressiona è come in realtà ogni suo personaggio riesca ad acquistare mano a mano sfumature sempre diverse che lo distinguono da tutti gli altri.
Il Lupo e la Colomba è un capolavoro!
Ambientato in Inghilterra narra la storia di un valoroso guerriero di Guglielmo il Conquistatore che, impossessatosi delle terre di Darkenwald, fa della figlia del suo precedente signore la sua schiava. Si sa, tra odio e amore il confine è sottile!
Leggetelo e lo divorerete!
Iscriviti a:
Post (Atom)

































